
Il nostro somiglia più a una sala d’attesa. Un appuntamento fissato tra due mesi. Un modulo compilato tre volte. Ore in cui non succede niente di raccontabile e intanto, lentamente, una vita si rimette insieme.
A Cassino non serve urgenza. Serve pazienza. È un mestiere diverso, ma è lo stesso lavoro.
Non facciamo notizia. Facciamo scuola, casa, documenti, colloqui. Ogni giorno.
A chi lavora nell’umanitario, ovunque: buona giornata.
