
È arrivato in Italia da solo, quando era ancora minorenne, senza la sua famiglia. Oggi è maggiorenne e prosegue il suo percorso nel progetto SAI del Comune di Cassino.
Di storie come la sua si parla poco: fanno meno rumore di altre. Eppure sono tante. Ragazzi che si alzano presto, che studiano in una lingua che non è la loro, che si costruiscono un futuro un giorno alla volta, senza nessuno alle spalle.
L’accoglienza non è solo un posto letto. È una scuola, un registro, una pagella, qualcuno che la sera chiede “com’è andata oggi?”.
Buono studio, Idrissa.
